Il nostro progetto artistico e culturale nasce da un riferimento preciso: il sistema pedagogico-musicale creato in Venezuela da José Antonio Abreu. Musicista ed ex ministro della cultura, piccolo e minuto come un giunco ricurvo, soprannominato "papa-dio" in patria, dove lo considerano un mito vivente, Abreu ha organizzato, nell'arco di un trentennio e con sovvenzioni pubbliche, una rete d'istruzione musicale che coinvolge 250 mila ragazzi, di cui il 90% arriva da famiglie disagiate.
Il suo principio filosofico-educativo si riassume nelle sue parole: "L'orchestra è una società che pratica per definizione l'interdipendenza, l'orchestra è un'impresa collettiva in cui tutti sono d'accordo nella voglia di affrontare brani sempre più difficili, e questo forma la personalità di ogni ragazzo: previene la droga, previene la violenza, ed è uno strumento insuperabile di sviluppo sociale. La musica opera questo miracolo: costruttivo, seduttivo, creatore, nel bambino e nell'adolescente".
L'approccio della didattica reticolare non persegue come prioritario l'obiettivo tecnico, comunque verificabile e rettificabile successivamente, ma il metodo di trasmissione delle competenze come sapere complesso (...non complicato). La nostra lezione tipo è divisa in 4 momenti: orchestra strumentale, orchestra di percussioni, visione di video o ascolto guidato, coro.
Nella prima fase della sperimentazione si prevedono due incontri settimanali per quattro mesi di lezione per un totale di circa 32 incontri. Al termine della prima fase realizzeremo un concerto con la partecipazione delle due orchestre con repertorio scritto o arrangiato miratamente al livello ottenuto.
